INSEGNIAMOGLI A NON GRAFFIARE
Il nostro gatto ha scelto come passatempo preferito quello di graffiare la poltrona migliore o i preziosi mobili dell'ottocento? niente paura, esiste un metodo per convincerlo che il "tiragraffi" è l'oggetto più piacevole in cui affondare ed affilare gli artigli!
Ma quali sono i fattori che attirano i gatti a graffiare in punti specifici della casa? L'animale ha una forte tendenza innata a stabilire almeno una zona di marcatura del territorio, preferibilmente un oggetto verticale bene evidente e di materiale particolare( canapa e fibre longitudinali sono irresistibili). Spesso sceglie l'angolo di una poltrona o di un divano che spicca nella stanza ed è quindi ben visibile. Per indurre un gatto a scegliere fin dall'inizio, per affilarsi le unghie, una zona che vada bene anche al proprietario bisogna tenere conto: che gli oggetti sporgenti sono di solito preferiti agli altri, che il materiale di cui l'oggetto è composto influisce sulla scelta ed infine che l'animale incomincia a graffiare un oggetto e successivamente persiste nella sua scelta perché è attratto dall'odore lasciato precedentemente.
Dissuadiamolo subito dall'uso di tendaggi e suppellettili varie per affilarsi le unghie.
Se impara non smette più e non riuscirà mai a capire perché non gradite questo suo comportamento ( per lui è assolutamente naturale,come lisciarsi il pelo o mangiare).
Mettetegli a "portata di zampa" un grattatoio,mostrandogli cosa deve fare:portatelo vicino e fategliene grattare la superficie.
All'inizio lo prenderà per un gioco divertente e se riuscirete a essere sufficientemente costanti e ripetitivi finirà per abituarsi presto all'oggetto e lo userà abitualmente.
Nei casi più difficili potreste usare deterrenti ogni volta che cercherà di graffiare qualcos'altro o punirlo con un secco "No!".
Se abbiamo un gatto adulto per distoglierlo ad esempio dal graffiare un mobile ecco cosa dobbiamo fare: il mobile preso di mira va tolto o spostato, in questo caso copriamolo con un foglio di plastica. Al suo posto metteremo un altro oggetto che possa essere graffiato dal gatto. Utilizziamo un "Tiragraffi" che possiamo costruirci da soli o acquistare in un negozio di animali. Strofiniamo con dolcezza le zampe di micio sull'oggetto in modo da depositarvi le secrezioni ghiandolari. Dopo poco tempo l'affilaunghie verrà spostato (di pochi cm al giorno) verso un angolo della stanza in cui non risulta così evidente.
I gatti hanno spesso la tendenza a graffiare oggetti posti vicini alle zone in cui dormono o riposano, dato che sono soliti affilarsi le unghie appena dopo il risveglio. Per questo è utile collocare un altro tiragraffi vicino al luogo in cui dorme.
Il gatto è particolarmente attratto dall'olivo e ama graffiarne la corteccia:approfittate di questa predilezione e attrezzatevi con un grattatoio di legno d'ulivo,cosicché possa esercitarsi in questo utile esercizio senza danneggiare i mobili di casa.
IL TIRAGRAFFI
Se il nostro gatto graffia ripetutamente un albero delicato o a noi particolarmente caro:
rendiamo inaccessibile l'albero martoriato, recintandolo e spruzzandogli del repellente che si trova in vendita nei negozi di animali. Posizioniamo vicino all'albero un ramo intero con la corteccia, che risulta essere un ottimo tiragraffi ecologico. Strofiniamo sul ramo un po’ d’erba gatta e le zampine di micio.
Se vogliamo costruirci un tiragraffi per la casa:
Prendiamo due tavolette di legno, un asse di legno lungo circa 20 cm, un vecchio tappeto o della moquette, della corda di canapa, alcune palline per giocare e un cordicella elastica. L'altezza del tiragraffi deve essere di circa 30 cm dal pavimento in modo che il gatto possa facilmente stare in piedi sulle zampe posteriori mentre si affila le unghie.
Ricopriamo le due tavolette di moquette, le fissiamo alle due estremità dell'asse su cui avremo precedentemente attorcigliato e incollato la corda di canapa. Posizioniamo sull'asse quasi all'apice di questo un pezzettino di legno su cui fisseremo l'elastico con alle due estremità le palline. Strofiniamo su tutto l'erba gatta.
E' bene utilizzare più di un tiragraffi: utilizziamo, ad esempio, scatole di cartone coperte di ritagli di stoffa incollata o sacchetti di carta marrone.






Le 10 Preghiere del cane al padrone:
1. La mia vita non è lunga. Ogni separazione da te per me significa sofferenza. Pensaci prima di adottarmi.
2. Lasciami il tempo di capire cosa desideri da me.
3. Riponi in me la tua fiducia, perché io vivo di questo.
4. Non essere in collera a lungo con me e non rinchiudermi per castigarmi! Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e la tua gioia: io, invece, ho solo te.
5. Parla qualche volta con me. Mi piace sentirti.
6. Sappi che qualsiasi sia il modo in cui vengo trattato non lo dimentico mai.
7. Pensa, prima di picchiarmi, forse basta una carezza.
8. Prima di giudicarmi cocciuto, pigro o svogliato nel svolgere le mie mansioni pensa: forse mi hai mal nutrito, o forse mi hai lasciato troppo a lungo al sole o più semplicemente il mio cuore si sta consumando
9. Abbi un occhio di riguardo per me quando sarò vecchio, perché anche tu un giorno lo sarai.
10. Qualsiasi passo difficile fallo con me. Non dire mai:"Questo non voglio vedere" o " Fatelo in mia assenza". Tutto è più facile per me con te vicino.

Il vivisettore, o è un tarato psichico, un debole di mente oppure, se si vuol considerarlo normale, è un autentico criminale. Nel primo caso il suo posto è il manicomio; nel secondo il carcere.
Colui che non rispetta la vita non la merita.
La tortura è inutile perché fa confessare crimini mai commessi. La vivisezione è altrettanto inutile perché gli animali non hanno nulla da confessare. Serve, però, a far confessare la stupidità umana.
Quando un animale soffre siamo tutti colpevoli.